Appello per una fiaccolata a Palermo per la pace ed i diritti umani in Iran

locandina fiaccolata iran

Scarica e stampa la locandina!

Oggi, i cuori e le speranze della gente in tutto il mondo sono con i dimostranti che corrono rischi terribili per le strade dell’Iran. Non importa chi abbia vinto le elezioni, la domanda adesso riguarda i diritti umani fondamentali.

L’Italia e l’Europa non assistano insensibili al dramma che si sta consumando in Iran. Occorre fermare l’azione repressiva che già molte vittime innocenti ha provocato. I ragazzi e le ragazze di Teheran non possono e non debbono essere lasciati soli.

Da quasi trent’anni la politica dei governi di Teheran nega i diritti delle minoranze religiose, delle donne, degli omosessuali, delle minoranze etniche, delle associazioni studentesche come di chiunque non condivida le politiche del regime. Costantemente sono negati i diritti cardine della democrazia, si impedisce la libertà d’espressione e nessuno spazio è concesso alla libertà di stampa. In Iran si susseguono esecuzioni capitali nei confronti di dissidenti politici, oppositori delle repressioni, studenti, giovani omosessuali.

Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a tutti movimenti di opposizione iraniani che nelle minoranze e nel mondo studentesco si battono attraverso la nonviolenza per un Iran libero e Democratico

Chiediamo alle autorità iraniane il rispetto dei diritti umani e civili di tutti i cittadini iraniani, a partire dalla parità uomo donna, tenendo fede a quanto dichiarato dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 e dalla Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici entrambe sottoscritte anche dalla Repubblica Islamica dell’Iran e di mettere fine ai tentativi di promuovere governi teocratici in Irak ed altrove in Medio Oriente.

Lanciamo un appello di solidarietà e di vicinanza a quanti in questo momento si stanno battendo per un Iran libero e democratico, dove i diritti umani e civili di tutti i cittadini e delle minoranze siano riconosciuti e tutelati. Sappiao che il governo degli ultimi 30 anni ha reciso alle radici qualsiasi forma di dissidenza, ha imbavagliato ogni forma di espressione libera e in questi giorni anche la stampa e internet hanno visto rstringere i loro spazi d’azione e di informazione

Il nostro appello nasce dall’incontro con i tanti iraniani residenti in Sicilia che, inorriditi da tanta violenza e in pena per i parenti, continuano a pagare anche a distanza la scelta di libertà e di dissidenza nei confronti del governo. Ci uniamo alle tante richieste stilate e promosse dagli organismi internazionali in questi giorni e invitiamo i rappresentati siciliani al governo e all’opposizione, i deputati europei, gli amministratori regionali e locali, gli accademici, gli intellettuali, i responsabili dei mezzi di informazione e tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti di del popolo iraniano  a sottoscrivere e diffondere questo messaggio di solidarietà.

Esortiamo pertanto  le Nazioni Unite, il Consiglio europeo e i loro stati membri:

  1. a richiedere alle autorità iraniane il rispetto dei diritti umani e civili di tutti i cittadini iraniani, a partire dalla parità uomo donna, tenendo fede a quanto dichiarato dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 e dalla Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici entrambe sottoscritte anche dalla Repubblica Islamica dell’Iran e di mettere fine ai tentativi di promuovere governi teocratici in Irak ed altrove in Medio Oriente.
  2. a liberare le migliaia di detenuti arbitrariamente arrestati nel corso della repressione delle manifestazioni successive alle recenti elezioni presidenziali. Sopendendo le esecuzioni capitali già in atto. Garantendo  una indagine imparziale ed indipendente sulle violenze di questi giorni, sulle centinaia di  uccisioni e ferimenti ad opera delle forze dell’ordine e delle milizie paramilitari.
  3. a porre fine al sostegno militare  all’attuale regime iraniano, ponendo termine a commercio d’armi ed al sostegno del programma nucleare.
  4. a sospendere ogni fornitura tecnologica nel settore delle telecomunicazioni e del controllo delle comunicazioni, onde non sostenere i programmi di repressione interna del regime:
  5. a boicottare  le autorità di governo e ed i diplomatici iraniani, fintanto che perdura la repressione in atto;
  6. ad incentivare programmi di scambio tra le società civili, tra gli intellettuali, i giovani , le donne, gli studenti, anche mediante l’estensione di programmi europei di scambio giovanile e di cooperazione con i paesi del bacino mediterraneo e dl medioriente;
  7. a favorire missioni interparlamentari, di osservatori U.E., di ONG indipendenti operanti nel campo di diritti umani,  di scambi tra città ed ee.ll pianificando la realizzazione di vere e proprie ambasciate di Pace della società civile;

Una FIACCOLATA alle 21 di giorno 10 Da piazza Castelnuovo a piazza sant’Anna vuole manifestare il nostro sostegno concreto alla comunità iraniana. Accendi con noi una luce di libertà e di democrazia e porta con te un foulard o un velo perché più niente copra gli orrori del regime e veli la verità su questi giorni di sofferta speranza

Aderisci al gruppo su Facebook “Where is their vote?”: Io sto con i giovani e le donne di Teheran!”

o telefona allo 091.7486341 per adesioni o per conoscere la realtà iraniana

Iniziativa Nonviolenta per i diritti Umani in Iran, Mir Movimento Internazionale della Riconciliazione,  Rete Lilliput Amnesty International, Ubuntu,Vis Volontariato Internazionale Per Lo Sviluppo, Comunità di sant’Egidio, ACLI Palermo , ARCI , Arci gay, Riconciliazione.it, Chiesa Valdese di Palermo, Itaca,  Human Right Youth Organization, Rita Borsellino, Altrastoria, Partito Democratico Palermo, Gr. Radicali Palermo, Giovani democratici , Federazione Giovanile Socialista Gioventu’ Liberale Italiana; Nuova democrazia, forum giovani AltraStoria.

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Mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale della Toscana

Solidarieta’ con la lotta democratica del popolo iraniano

Il Consiglio Regionale della Toscana

esprime

viva apprensione e forte preoccupazione per quanto sta avvenendo in Iran, dove, dopo lo svolgimento delle elezioni presidenziali, che hanno registrato un massiccio afflusso alle urne, e in seguito all’unilaterale proclamazione del conseguimento della vittoria da parte dell’ex presidente Ahmadinejad e la conseguente contestazione del risultato, considerato non credibile e viziato da gravi irregolarità, da parte dell’opposizione e da un ampio e determinato movimento di opinione pubblica, sono andate maturando gravi tensioni e si è andato creando un clima di grave instabilità;

ritiene

inaccettabile e assolutamente condannabile il ricorso alla violenza contro i manifestanti, cui più volte, in forme talora crude ed efferate, hanno fatto ricorso sia le forze regolari di polizia sia le squadre paramilitari dei cosiddetti “Basij”

condanna

in particolare, le uccisioni di uomini e donne inermi  (che i filmati che giungono dell’Iran, sia pure in un momento di inaccettabile oscuramento dell’informazione giornalistica, documentano in modo inoppugnabile) e l’arresto e la detenzione dei dimostranti

manifesta

viva e convinta solidarietà a coloro che in Iran si impegnano per il rispetto della legalità, per la trasparenza della dimensione pubblica, per la democrazia e i diritti umani, in piena coerenza con le posizioni più volte unanimemente espresse e votate dall’ Assemblea Consiliare

conferma

pieno appoggio e sostegno alla comunità iraniana di Firenze e della Toscana ed in particolare ai giovani e agli studenti che si vanno esemplarmente impegnando in un’opera attiva di informazione dell’opinione pubblica su quel che nel loro Paese va avvenendo e per sostenere la battaglia di libertà dei loro connazionali in patria

assume

un coerente impegno di vicinanza e di fattiva solidarietà con le famiglie delle vittime, impegnandosi ad attivarsi per studiarne e metterne a punto forme di concreto sostegno alle loro istanze di carattere umano ed etico ed alle loro necessità di ordine materiale

impegna

la Giunta Regionale ad impegnarsi, in tutti gli ambiti e nelle forme possibili, nel sostenere la lotta per il rispetto dei diritti umani dei democratici e del popolo iraniano e a mettere in atto forme concrete di sostegno e di solidarietà  con la società civile di quel Paese e con la comunità iraniana di Firenze e della Toscana

chiede

al Governo nazionale di non riconoscere la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad finché non siano sciolti i dubbi sulla legittimità del risultato elettorale, o non si siano svolte nuove elezioni (come richiesto dal candidato Moussavi e dall’opposizione democratica), non sia cessata la repressione,
non sia ristabilito un clima di dialogo e di rispetto della legalità

auspica

che l’Unione Europea e la Comunità internazionale, pur nel mantenimento della disponibilità al dialogo e al confronto con la Repubblica islamica iraniana, tengano ferma la richiesta esigente
del ripristino di un clima di serenità che solo il rilascio degli arrestati, la fine della repressione e l’apertura reale di un confronto con l’opposizione può assicurare in quel grande e travagliato Paese.

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