Dal 7 al 10 gennaio delegazione parlamentare europea in Iran. Presieduta da Barbara Lochbihle (verdi-Amnesty.de/WILPF). Componenti italiani:Sergio Cofferati, Marco Scurria, Salvatore Tatarella e Pino Arlacchi.

Dal 7 al 10 dicembre una delegazione di 33 deputati del parlamento europeo si recherà in Iran. Questa delegazione è un organismo permanete che cura i rapporti con la repubblica islamica.

Questa missione è avversata dai parlamentari di destra e da alcuni parlamentari statunitensi.

La delegazione è presieduta da Barbara Lochbihler (verdi), già presidente di Amnesty tedesca e della WILPF.

Gli italiani che faranno parte della delegazione saranno:Sergio Cofferati, Marco Scurria, Salvatore Tatarella e Pino Arlacchi.

Penso che sia opportuno svolgere un’azione di lobbing sui componenti della commissione per chiedere le migliori garanzie per i diritti umani, per le centinaia di detenuti di questi giorni. Per proporre l’incontro della delegazione con detenuti ed opposizione.

informazioni

sito della commissione (D-IR) del parlamento europeo:

http://www.europarl.europa.eu/activities/delegations/membersDel.do?language=IT&body=D-IR

D-IR Presentazione e competenze:

http://www.europarl.europa.eu/activities/delegations/homeDel.do?language=IT&body=D-IR

componenti della delegazione:

http://www.europarl.europa.eu/activities/delegations/membersDel.do?language=IT&body=D-IR

Articolo del corriere della sera:

http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=42140869

per contatti:

Emails della componente italiana della delegazione

sergio.cofferati@europarl.europa.eu

marco.scurria@europarl.europa.eu

salvatore.tatarella@europarl.europa.eu

pino.arlacchi@europarl.europa.eu

potito.salatto@europarl.europa.eu

email e recapiti postale e telefonico della presidente della delegazione

barbara.lochbihler@europarl.europa.eu

Parlement européen

Bât. Altiero Spinelli

08H156

60, rue Wiertz / Wiertzstraat 60

B-1047 Bruxelles/Brussel

Tel. : +32 (0)2 28 45392

Fax : +32 (0)2 28 49392

Parlement européen

Bât. Louise Weiss

T05078

1, avenue du Président Robert Schuman

CS 91024

F-67070 Strasbourg Cedex

Tel. : +33 (0)3 88 1 75392

Fax : +33 (0)3 88 1 79392

WILPF :

http://www.wilpf.int.ch/

http://www.wilpf.org/

http://digilander.libero.it/awmr/wilpf

Annunci

Chiedi ai parlamentari regionali siciliani di sottoscrivere ed approvare la MOZIONE PER I DIRITTI UMANI IN IRAN


emailClicca il link sottostante per inviare una tua mail ai capiguppo ed al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, per chiedere che sostengano e votino la mozione per noi presentata il 27.07.09 dall’ on. Giuseppe Lupo.

CLICCA QUI! Chiedi ai parlamentari regionali siciliani di sottoscrivere ed approvare la

MOZIONE PER I DIRITTI UMANI IN IRAN

Presentata -su nostra iniziativa- mozione per i diritti umani in Iran, al comune di Palermo da Ferrandelli (IDV) e dall’ on.Lupo (PD) all’ Assemblea Regionale Siciliana.

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XV LEGISLATURA
******
ORDINE DEL GIORNO

L’Assemblea Regionale Siciliana
Premesso che:

* in Iran, dopo lo svolgimento delle elezioni presidenziali, l’unilaterale proclamazione del conseguimento della vittoria da parte del Presidente Ahmadinejad e la conseguente contestazione del risultato, considerato dall’opposizione viziato da irregolarità, sono andate maturando gravi tensioni e si è creato un clima di grave instabilità;
* numerose manifestazioni di protesta hanno avuto luogo con la partecipazione massiccia dei cittadini, ma sono state brutalmente represse da parte delle forze regolari di polizia o delle squadre paramilitari dei cosiddetti Basij;
* i filmati che giungono dell’Iran, sia pure in un momento di inaccettabile oscuramento dell’informazione giornalistica, documentano in modo inoppugnabile le uccisioni di uomini e donne inermi, nonché l’arresto e la detenzione di numerosi dimostranti;

Considerato che:

* piena e convinta solidarietà va espressa a coloro che in Iran si impegnano per il rispetto della legalità, per la democrazia e i diritti umani, nonché appoggio e sostegno alla comunità iraniana in Italia ed in particolare ai giovani e agli studenti, impegnati in un’opera attiva di informazione dell’opinione pubblica;
* è necessario assumere un coerente impegno di vicinanza e di fattiva solidarietà con le famiglie delle vittime, al fine di individuare forme di concreto sostegno alle loro istanze di carattere umano ed etico ed alle loro necessità di ordine materiale;

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

E LA GIUNTA REGIONALE

* affinché sostengano la lotta per il rispetto dei diritti umani del popolo iraniano in tutti gli ambiti e nelle forme possibili, mettendo in atto forme concrete di sostegno e di solidarietà con la società civile di quel Paese e con la comunità iraniana presente sul territorio siciliano;
* ad esporre, negli edifici sedi di organi ed enti regionali, per almeno 30 giorni e successivamente ogni giorno 20 del mese per almeno 6 mesi, un telo di colore verde e l’immagine della studentessa Neda Salehi Agha-Soltani, uccisa a Teheran il 20 giugno 2009 e divenuta il simbolo del movimento per i diritti umani in Iran;
* ad invitare il Governo nazionale affinché non riconosca la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad, almeno finché non siano sciolti i dubbi sulla legittimità del risultato elettorale, o non si siano svolte nuove elezioni, non sia cessata la repressione e
non sia ristabilito un clima di dialogo e di rispetto della legalità;
* ad esprimere al Governo nazionale la necessità che l’Unione Europea e la Comunità internazionale, pur nel mantenimento della disponibilità al dialogo e al confronto con la Repubblica islamica iraniana, tengano ferma la richiesta del ripristino di un clima di serenità che solo il rilascio degli arrestati, la fine della repressione e l’apertura reale di un confronto con l’opposizione possono assicurare in quel grande e travagliato Paese.

on. LUPO
(Partito Democratico)
27/07/09

_________________________________________________________________________


MUNICIPIO DI PALERMO
“CITTA’ PER LA PACE”

Gruppo Consiliare
ITALIA dei VALORI

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

MOZIONE

Oggetto: Solidarietà con la lotta democratica del popolo iraniano

Il Consiglio Comunale

Esprime viva apprensione e forte preoccupazione per quanto sta avvenendo in Iran, dove, dopo lo svolgimento delle elezioni presidenziali, che hanno registrato un massiccio afflusso alle urne, e in seguito all’unilaterale proclamazione del conseguimento della vittoria da parte dell’ex presidente Ahmadinejad e la conseguente contestazione del risultato, considerato non credibile e viziato da gravi irregolarità, da parte dell’opposizione e da un ampio e determinato movimento di opinione pubblica, sono andate maturando gravi tensioni e si è andato creando un clima di grave instabilità;

ritiene inaccettabile e assolutamente condannabile il ricorso alla violenza contro i manifestanti, cui più volte, in forme talora crude ed efferate, hanno fatto ricorso sia le forze regolari di polizia sia le squadre paramilitari dei cosiddetti “Basij”

condanna in particolare, le uccisioni di uomini e donne inermi (che i filmati che giungono dell’Iran, sia pure in un momento di inaccettabile oscuramento dell’informazione giornalistica, documentano in modo inoppugnabile) e l’arresto e la detenzione dei dimostranti

manifesta viva e convinta solidarietà a coloro che in Iran si impegnano per il rispetto della legalità, per la trasparenza della dimensione pubblica, per la democrazia e i diritti umani, in piena coerenza con le posizioni più volte unanimemente espresse e votate dall’ Assemblea Consiliare

conferma pieno appoggio e sostegno alla comunità iraniana in Italia ed in particolare ai giovani e agli studenti che si vanno esemplarmente impegnando in un’opera attiva di informazione dell’opinione pubblica su quel che nel loro Paese va avvenendo e per sostenere la battaglia di libertà dei loro connazionali in patria

assume un coerente impegno di vicinanza e di fattiva solidarietà con le famiglie delle vittime, impegnandosi ad attivarsi per studiarne e metterne a punto forme di concreto sostegno alle loro istanze di carattere umano ed etico ed alle loro necessità di ordine materiale

Per quanto sopra esposto

Il Consiglio Comunale

impegna

· Il Sindaco e la Giunta Comunale affinché, in tutti gli ambiti e nelle forme possibili, sostengano la lotta per il rispetto dei diritti umani dei democratici e del popolo iraniano e a mettere in atto forme concrete di sostegno e di solidarietà con la società civile di quel Paese e con la comunità iraniana presente sul territorio

· Il Sindaco, affinché – per almeno 30giorni e successivamente ogni giorno 20 del mese per almeno 6 mesi – esponga al Palazzo delle Aquile un telo verde e l’immagine della studentessa Neda Salehi Agha-Soltani uccisa a Theran il 20 giugno 2009 e divenuta il simbolo del movimento per i diritti umani in Iran.

· Il Sindaco a dare inoltre mandato affinché la commissione toponomastica si adoperi nel dedicare una strada o piazza ai martiri dei fatti di questi giorni

· Il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale ad invitare il Governo nazionale affinché non riconosca la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad finché non siano sciolti i dubbi sulla legittimità del risultato elettorale, o non si siano svolte nuove elezioni (come richiesto dal candidato Moussavi e dall’opposizione democratica), non sia cessata la repressione, non sia ristabilito un clima di dialogo e di rispetto della legalità

· Il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale a fare appello all’Unione Europea e la Comunità internazionale, affinchè pur nel mantenimento della disponibilità al dialogo e al confronto con la Repubblica islamica iraniana, tengano ferma la richiesta esigente del ripristino di un clima di serenità che solo il rilascio degli arrestati, la fine della repressione e l’apertura reale di un confronto con l’opposizione può assicurare in quel grande e travagliato Paese.

Palermo – Città per la Pace, 27/07/09

Il Consigliere Comunale

Fabrizio Ferrandelli

Appello per una fiaccolata a Palermo per la pace ed i diritti umani in Iran

locandina fiaccolata iran

Scarica e stampa la locandina!

Oggi, i cuori e le speranze della gente in tutto il mondo sono con i dimostranti che corrono rischi terribili per le strade dell’Iran. Non importa chi abbia vinto le elezioni, la domanda adesso riguarda i diritti umani fondamentali.

L’Italia e l’Europa non assistano insensibili al dramma che si sta consumando in Iran. Occorre fermare l’azione repressiva che già molte vittime innocenti ha provocato. I ragazzi e le ragazze di Teheran non possono e non debbono essere lasciati soli.

Da quasi trent’anni la politica dei governi di Teheran nega i diritti delle minoranze religiose, delle donne, degli omosessuali, delle minoranze etniche, delle associazioni studentesche come di chiunque non condivida le politiche del regime. Costantemente sono negati i diritti cardine della democrazia, si impedisce la libertà d’espressione e nessuno spazio è concesso alla libertà di stampa. In Iran si susseguono esecuzioni capitali nei confronti di dissidenti politici, oppositori delle repressioni, studenti, giovani omosessuali.

Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a tutti movimenti di opposizione iraniani che nelle minoranze e nel mondo studentesco si battono attraverso la nonviolenza per un Iran libero e Democratico

Chiediamo alle autorità iraniane il rispetto dei diritti umani e civili di tutti i cittadini iraniani, a partire dalla parità uomo donna, tenendo fede a quanto dichiarato dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 e dalla Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici entrambe sottoscritte anche dalla Repubblica Islamica dell’Iran e di mettere fine ai tentativi di promuovere governi teocratici in Irak ed altrove in Medio Oriente.

Lanciamo un appello di solidarietà e di vicinanza a quanti in questo momento si stanno battendo per un Iran libero e democratico, dove i diritti umani e civili di tutti i cittadini e delle minoranze siano riconosciuti e tutelati. Sappiao che il governo degli ultimi 30 anni ha reciso alle radici qualsiasi forma di dissidenza, ha imbavagliato ogni forma di espressione libera e in questi giorni anche la stampa e internet hanno visto rstringere i loro spazi d’azione e di informazione

Il nostro appello nasce dall’incontro con i tanti iraniani residenti in Sicilia che, inorriditi da tanta violenza e in pena per i parenti, continuano a pagare anche a distanza la scelta di libertà e di dissidenza nei confronti del governo. Ci uniamo alle tante richieste stilate e promosse dagli organismi internazionali in questi giorni e invitiamo i rappresentati siciliani al governo e all’opposizione, i deputati europei, gli amministratori regionali e locali, gli accademici, gli intellettuali, i responsabili dei mezzi di informazione e tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti di del popolo iraniano  a sottoscrivere e diffondere questo messaggio di solidarietà.

Esortiamo pertanto  le Nazioni Unite, il Consiglio europeo e i loro stati membri:

  1. a richiedere alle autorità iraniane il rispetto dei diritti umani e civili di tutti i cittadini iraniani, a partire dalla parità uomo donna, tenendo fede a quanto dichiarato dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 e dalla Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici entrambe sottoscritte anche dalla Repubblica Islamica dell’Iran e di mettere fine ai tentativi di promuovere governi teocratici in Irak ed altrove in Medio Oriente.
  2. a liberare le migliaia di detenuti arbitrariamente arrestati nel corso della repressione delle manifestazioni successive alle recenti elezioni presidenziali. Sopendendo le esecuzioni capitali già in atto. Garantendo  una indagine imparziale ed indipendente sulle violenze di questi giorni, sulle centinaia di  uccisioni e ferimenti ad opera delle forze dell’ordine e delle milizie paramilitari.
  3. a porre fine al sostegno militare  all’attuale regime iraniano, ponendo termine a commercio d’armi ed al sostegno del programma nucleare.
  4. a sospendere ogni fornitura tecnologica nel settore delle telecomunicazioni e del controllo delle comunicazioni, onde non sostenere i programmi di repressione interna del regime:
  5. a boicottare  le autorità di governo e ed i diplomatici iraniani, fintanto che perdura la repressione in atto;
  6. ad incentivare programmi di scambio tra le società civili, tra gli intellettuali, i giovani , le donne, gli studenti, anche mediante l’estensione di programmi europei di scambio giovanile e di cooperazione con i paesi del bacino mediterraneo e dl medioriente;
  7. a favorire missioni interparlamentari, di osservatori U.E., di ONG indipendenti operanti nel campo di diritti umani,  di scambi tra città ed ee.ll pianificando la realizzazione di vere e proprie ambasciate di Pace della società civile;

Una FIACCOLATA alle 21 di giorno 10 Da piazza Castelnuovo a piazza sant’Anna vuole manifestare il nostro sostegno concreto alla comunità iraniana. Accendi con noi una luce di libertà e di democrazia e porta con te un foulard o un velo perché più niente copra gli orrori del regime e veli la verità su questi giorni di sofferta speranza

Aderisci al gruppo su Facebook “Where is their vote?”: Io sto con i giovani e le donne di Teheran!”

o telefona allo 091.7486341 per adesioni o per conoscere la realtà iraniana

Iniziativa Nonviolenta per i diritti Umani in Iran, Mir Movimento Internazionale della Riconciliazione,  Rete Lilliput Amnesty International, Ubuntu,Vis Volontariato Internazionale Per Lo Sviluppo, Comunità di sant’Egidio, ACLI Palermo , ARCI , Arci gay, Riconciliazione.it, Chiesa Valdese di Palermo, Itaca,  Human Right Youth Organization, Rita Borsellino, Altrastoria, Partito Democratico Palermo, Gr. Radicali Palermo, Giovani democratici , Federazione Giovanile Socialista Gioventu’ Liberale Italiana; Nuova democrazia, forum giovani AltraStoria.

———————————-

Mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale della Toscana

Solidarieta’ con la lotta democratica del popolo iraniano

Il Consiglio Regionale della Toscana

esprime

viva apprensione e forte preoccupazione per quanto sta avvenendo in Iran, dove, dopo lo svolgimento delle elezioni presidenziali, che hanno registrato un massiccio afflusso alle urne, e in seguito all’unilaterale proclamazione del conseguimento della vittoria da parte dell’ex presidente Ahmadinejad e la conseguente contestazione del risultato, considerato non credibile e viziato da gravi irregolarità, da parte dell’opposizione e da un ampio e determinato movimento di opinione pubblica, sono andate maturando gravi tensioni e si è andato creando un clima di grave instabilità;

ritiene

inaccettabile e assolutamente condannabile il ricorso alla violenza contro i manifestanti, cui più volte, in forme talora crude ed efferate, hanno fatto ricorso sia le forze regolari di polizia sia le squadre paramilitari dei cosiddetti “Basij”

condanna

in particolare, le uccisioni di uomini e donne inermi  (che i filmati che giungono dell’Iran, sia pure in un momento di inaccettabile oscuramento dell’informazione giornalistica, documentano in modo inoppugnabile) e l’arresto e la detenzione dei dimostranti

manifesta

viva e convinta solidarietà a coloro che in Iran si impegnano per il rispetto della legalità, per la trasparenza della dimensione pubblica, per la democrazia e i diritti umani, in piena coerenza con le posizioni più volte unanimemente espresse e votate dall’ Assemblea Consiliare

conferma

pieno appoggio e sostegno alla comunità iraniana di Firenze e della Toscana ed in particolare ai giovani e agli studenti che si vanno esemplarmente impegnando in un’opera attiva di informazione dell’opinione pubblica su quel che nel loro Paese va avvenendo e per sostenere la battaglia di libertà dei loro connazionali in patria

assume

un coerente impegno di vicinanza e di fattiva solidarietà con le famiglie delle vittime, impegnandosi ad attivarsi per studiarne e metterne a punto forme di concreto sostegno alle loro istanze di carattere umano ed etico ed alle loro necessità di ordine materiale

impegna

la Giunta Regionale ad impegnarsi, in tutti gli ambiti e nelle forme possibili, nel sostenere la lotta per il rispetto dei diritti umani dei democratici e del popolo iraniano e a mettere in atto forme concrete di sostegno e di solidarietà  con la società civile di quel Paese e con la comunità iraniana di Firenze e della Toscana

chiede

al Governo nazionale di non riconoscere la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad finché non siano sciolti i dubbi sulla legittimità del risultato elettorale, o non si siano svolte nuove elezioni (come richiesto dal candidato Moussavi e dall’opposizione democratica), non sia cessata la repressione,
non sia ristabilito un clima di dialogo e di rispetto della legalità

auspica

che l’Unione Europea e la Comunità internazionale, pur nel mantenimento della disponibilità al dialogo e al confronto con la Repubblica islamica iraniana, tengano ferma la richiesta esigente
del ripristino di un clima di serenità che solo il rilascio degli arrestati, la fine della repressione e l’apertura reale di un confronto con l’opposizione può assicurare in quel grande e travagliato Paese.

Iran: alla camera ed al senato, interrogazioni urgenti al Ministro degli Esteri per iniziative su Iran a difesa libertà di manifestazione

16 giugno 2009-Il Deputato radicale Matteo Mecacci, Membro della Commissione esteri, ha depositato un’interrogazione urgente al Ministro degli Esteri per chiedere un intervento bilaterale del nostro paese, che attualmente è anche Presidente del G8, nei confronti del Governo iraniano. Nell’interrogazione Mecacci chiede che l’Italia convochi l’Ambasciatore Iraniano a Roma e si faccia promotore di un’iniziativa che punti a una verifica internazionale indipendente da parte di una commissione di inchiesta, sulla regolarità del voto per le elezioni presidenziali, e per chiedere che sia pienamente garantita la libertà di manifestazione all’opposizione.

di seguito il testo dell’interrogazione

Interrogazione a risposta orale in Commissione Esteri

Premesso che;

A seguito dello svolgimento delle elezioni presidenziali iraniane lo scorso 13 giugno 2009, il maggiore candidato contrapposto al Presidente uscente della Repubblica Islamica iraniana, Mir Hossein Moussavi ha denunciato la commissione di brogli elettorali da parte delle autorità iraniane;

nelle ore successive alla chiusura dei seggi elettorali, secondo quanto documentato dai media internazionali, si sono verificate a Teheran, e successivamente anche in altre zone del paese, manifestazioni popolari che denunciavano i brogli elettorali che sono state represse con la violenza da parte delle autorità iraniane;

nelle ultime ore il Governo iraniano ha dichiarato illegali tutte le manifestazioni, sospendendo così la libertà di manifestazione in Iran;

l’associazione iraniana per la libertà di stampa ha chisto che: ‘L’occidente non riconosca la vittoria di Ahmadinejad fino allo sblocco dei media’. Quest’ultimo, infatti, si è reso artefice di una massiccia censura dei mezzi di informazione, da internet ai telefonini, dai giornali alle Tv straniere. C’è stato il blocco di cellulari poichè il numero di sms inviato quotidianamente è raddoppiato nei giorni precedenti le elezioni, passando da una media di 55 milioni a 110 milioni costituendo una temibile fonte di controinformazione al potere costituito, seguito dalla censura per tv e siti web, soprattutto quelli di condivisione più popolari – da YouTube a Facebook – dove cominciavano ad apparire sempre più numerosi i video amatoriali ripresi coi cellulari a testimonianza degli scontri in atto. In seguito a ciò a Teheran si denuncia: ‘Non c’è democrazia senza libera circolazione delle informazioni’;

alcuni paesi europei, ad esempio la Germania, hanno già convocato l’Ambasciatore Iraniano per esprimere la loro preoccupazione sulla repressione delle manifestazioni e per chiedere una verifica scrupolosa del rispetto delle norme che garantiscono la democraticità del voto per le presidenziali;

nei mesi scorsi il Governo Italiano, e in particolare il Ministro degli Esteri Frattini, ha dovuto cancellare per ben due volte un incontro in Iran con il Presidente della Repubblica Islamica Iraniana Mahmoud Ahmadinejaad, dopo che le date erano state già fissate;

lunedì 15 giugno l’Unione Europea ha espresso la sua preoccupazione per le violenze in corso in Iran e ha chiesto la verifica scrupolosa del rispetto delle leggi elettorali;

lunedì 15 giugno la Guida Suprema della Repubblica Islamica Iraniana Ali Khameini ha invitato Moussavi “ad agire con calma e seguendo le vie legali”;

premesso altresì che:

all’Italia è attualmente attribuita la Presidenza di turno del G8, e cioè del gruppo dei paesi democratici più sviluppati e industrializzati;

chiede di sapere

Se non ritenga urgente convocare l’Ambasciatore iraniano a Roma per chiedere l’avvio di un’inchiesta internazionale indipendente per verificare la regolarità e la correttezza dello svolgimento delle elezioni presidenziali iraniane e per chiedere la fine della repressione violenta delle manifestazioni di dissenso politico e ripristinare la libertà di manifestazione;

se non ritenga di dover sospendere qualsiasi attività di preparazione ed abbandonare ipotesi di incontri bilaterali con il Presidente Iraniano Mahmoud Ahmadinejaad in assenza di verifiche serie della regolarità delle elezioni presidenziali;

Matteo Mecacci
http://www.radicali.it/view.php?id=143761Iran,

Al Ministro degli Affari Esteri

premesso che:

all’indomani della proclamazione dei risultati elettorali che hanno visto la rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad, sulla cui rielezione pesano pesanti accuse di brogli,  la situazione dell’Iran ha visto mobilitarsi centinaia di migliaia di cittadini in protesta con il risultato delle elezioni;

secondo fonti giornalistiche, nel corso della pacifica manifestazione di lunedì 15 giugno a sostegno dell’ex candidato alle presidenziali Mir  Mir Hossein Mussavi  è costata la vita a sette civili, dopo essere stati catturati da una unità militare;

inoltre, pare abbiano arrestato  Mohammad Ali Abtahi, ex stretto collaboratore del presidente riformista Mohammad Khatami, secondo quanto rende noto il suo staff;

i fatti delle ultime ore stanno provocando molte tensioni a livello delle diverse istituzioni del Paese, oltre che preoccupazione e sconcerto in tutto il mondo;

il  presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Irna, ha attaccato il ministro dell’Interno per le violenze sui civili e gli studenti universitari;

la massima autorità religiosa iraniana, Ali Khamenei, ha promesso un’inchiesta e intanto l’ex candidato alle presidenziali Moussavi ha fatto ricorso al Consiglio dei Guardiani in qualità di ultima istanza possibile nella Repubblica islamica dell’Iran;

mobilitazioni di massa si annunciano ancora nelle prossime ore, i cittadini iraniani stanno manifestando da giorni in un enorme movimento di protesta pacifico contro il contestato risultato elettorale e un movimento di protesta si sta organizzando in tutto il mondo a sostegno della protesta civile in Iran.

_______________________________________________

INTERROGAZIONE URGENTE IN AULA

SENATO DELLA REPUBBLICA

16 giugno 2009

si chiede di sapere:

se e quali siano le iniziative il Ministero degli Affari Esteri abbia attivato, in rispetto dei suoi impegni internazionali e delle sue responsabilità, per far fronte ad una situazione che secondo le prime informazioni manifesta numerosi motivi di preoccupazione;

se il Ministero degli Affari Esteri non voglia impegnarsi attivamente affinché le Nazioni Unite siano coinvolte in questo delicato momento e come intenda adempiere alla realizzazione degli indirizzi fissati dalla riunione dell’Unione Europea tenuta il 16 giugno scorso a Lussemburgo.

PIETRO MARCENARO, MARINARO, LIVI BACCI, PERDUCA