Villa Niscemi-convegno 2 ottobre 2019: “Marcia Mondiale della Nonviolenza e Ambasciate di Pace”, 150mo anniversario di MK Gandhi.

 

La Sicilia 05/10/19 p.7

 quotidiano ‘La Sicilia’ – sabato 5 ottobre 2019

 

La Sicilia celebra i giorni della pace e aspetta arrivi la marcia mondiale

Gli eventi. Incontri, dibattiti e manifestazioni si sono svolti in tante città dell’Isola

Mobilitati enti e associazioni per la ricorrenza istituita dalla Regione

 

Lo scorso 12 giugno fu approvato dallArs un disegno di legge sulla Cultura della pace in Sicilia e il 2 ottobre si è svolta la Prima Giornata Siciliana della Pace, della Nonviolenza e contro il Razzismo (il 2 ottobre ricorda il giorno di nascita di Gandhi e la giornata della nonviolenza promossa dall’Onu nel 2007). Per questa occasione si sono svolti in Sicilia una serie di eventi organizzati dall’associazionismo regionale. La Consulta per la Pace del comune di Palermo – al momento l’unica in tutta la Sicilia – ha organizzato un incontro a Villa Niscemi per presentare due iniziative importanti: “Dopo 10 anni si ripete la Marcia mondiale della Pace e della Nonviolenza che parte e ritorna a Madrid toccando tutti i continenti – ha dichiarato Francesco Lo Cascio, portavoce della Consulta – e a Palermo passerà due volte, la prima a novembre e la seconda il prossimo 3 marzo, quasi alla fine della marcia compiuta in 159 giorni. Per questa occasione la Consulta, insieme alle associazioni e al sindaco Orlando hanno deciso di coinvolgere le città del Mediterraneo per il nuovo progetto delle Ambasciate di Pace. Nate all’epoca della guerra nella ex Jugoslavia, le Ambasciate di Pace sono occasione per costruire la pace a partire dalle municipalità, dalle scuole, università e dai vari luoghi di culti delle diverse fedi, valorizzando i progetti concreti che vengono realizzati in giro nel Mediterraneo (supporto dei profughi in Siria, Libano, difesa dei contadini in Palestina e i corridoi umanitari)”. Sempre a Palermo il Mir-Ceipes ha  presentato il photo contest “Bellezza della diversità” e all’educandato statale “Maria Adelaide” una lettura dell’Antigone di Sofocle a cura di “La strummula delle idee e degli artisti”. A Marineo una passeggiata per la pace attraverso lo yoga a cura dell’Oriental body club, a Trapani un incontro del Centro Umanista su una società giusta e inclusiva, a Messina lettura delle fonti francescane per ricordare l’ottavo centenario dell’incontro di Francesco d’Assisi con il sultano Al-Kamil nella chiesa di S.Maria di Portosalvo, a Catania Pax Christi ha organizzato tre incontri durante i quali sono state ascoltate le testimonianze di una palestinese e una nigeriana che vivono a Rondine.

Infine a Mirabella Imbaccari l’associazione SCI (Servizio Civile Internazionale) ha tenuto un incontro nell’Istituto Compr.St. “E.De Amicis”. Ma questa prima giornata regionale per la pace è passata sotto silenzio, così il capogruppo Pd all’Ars Giuseppe Lupo ha presentato un’interpellanza in cui rimprovera al governo regionale di aver dimenticato di attuare la legge approvata dall’Ars. 

 

Rosario Scollo

 

registrazione su Radio Radicale

https://www.radioradicale.it/scheda/586051

“Sogniamo un Mediterraneo libero da conflitti, libero da armi di distruzione di massa, libero da muri, frontiere, vigilanze armate, libero nella circolazione delle persone e delle idee, ponte di dialogo tra persone impegnate in un lavoro comune, Mare di Pace e non di conflitti”.

 

programma:

Alessandro Capuzzo  “staff internazionale della Marcia Mondiale”

” La Marcia mondiale e Mediterraneo Mar de Paz”

Etta Ragusa già Responsabile – “Campagna Kossovo”

“L’esperienza storica delle Ambasciate di Pace”

Giovanna Pagani – V. Presidente “WILPF Italia”

“Il ruolo Delle donne nella costruzione della Pace”

Patrizia Panarello – Università di Messina”

“Studi per la Pace, cattedra interdisciplinare UNESCO, tra Sicilia e Spagna”

Francesco Sammaritano -“COPPEM”

“I rapporti con le città del Maghreb”

Maria Antonietta Malleo – Rappresentate all’UNESCO dell’IFOR (Mir) “Mediterraneo e Nonviolenza”

Emanuele Zimmardi – Senz’atomica”

” la campagna ICAN per il bando delle Atomiche”

Marzia Stillone – Centro ” Muni Gyana”

” Spiritualità e costruzione della Pace”

Cristina Siddiolo – ASD ” Metamorfosys”

” 2 ottobre: 150mo Gandhi Jayanti, marcia Jai Jagat”

Conclusioni

Francesco Lo Cascio portavoce della ” Consulta per la Pace, la Nonviolenza, i Diritti Umani, il Disarmo

 

appello finale

Presentazione

del concorso fotografico

Beauty of diversity,

la bellezza salverà il mondo

MIR – Ceipes

Ÿ

 

Reading

dall’Antigone

MIR Monreale – La strummula

delle idee e degli artisti

foto:

 

Presentazione della legge sulla Cultura di Pace anche in questa legislatura

Peppino Lupo (PD) e  Stefania Campo (M5S)

I nostri primi sostenitori nella nuova legislatura

L’invito rivolto a tutti i parlamentari di tutti i gruppi politici

Le SSLL sono invitate a partecipare alla Conferenza per la riproposizione del pdl su “Cultura di Pace” 05 dicembre pv alle ore 15,00, presso la Sala Pio La Torre

(sala rossa).

In ragione del tema oggetto della proposta, la Consulta per la Pace del Comune di Palermo ed il comitato promotore del ddl, invitano a partecipare tutti i gruppi consiliari, invitando i capogruppi stessi al più ampio coinvolgimento dei parlamentari.

Il presente progetto di legge ha lo scopo precipuo di introdurre nell’ordinamento giuridico della Regione siciliana – analogamente ad altre Regioni d’Italia – una legge in favore di una cultura di Pace e dell’educazione alla non violenza, con l’auspicio che il territorio siciliano possa emanciparsi dalla presenza delle numerose installazioni militari divenendo al contempo, in ossequio alla sua naturale vocazione geografica, un ponte di pace tra i popoli del Mar Mediterraneo.

Il diritto alla pace, il diritto allo sviluppo e il diritto all’ambiente vengono annoverati tra i diritti umani di terza generazione ancora in attesa di un pieno riconoscimento giuridico in ambito nazionale a fronte di una piena attuazione dei diritti civili e politici (prima generazione) ed i diritti economici, sociali e culturali (seconda generazione). La peculiarità del caso italiano è da riscontrare nel fatto che numerose regioni hanno dato attuazione ai diritti di terza generazione ponendosi, così, alla testa del movimento costituzionalista mondiale mirante a dare piena effettività al “nuovo” Diritto universale dei diritti umani, già dal 1991; si contano, inoltre, numerosi Statuti di Comuni e Province che prevedono la “norma pace diritti umani” modellata sul prototipo regionale.

Questa, invero, costituisce una circostanza unica al mondo sia dal punto di vista prettamente giuridico che politico, sociale e culturale: la cultura della pace, dei diritti umani e della cooperazione – che può essere tradotta come “via istituzionale non violenta alla pace” – è una cultura “orientata all’azione” che sta coinvolgendo, in modo sempre più pregante, la scuola, l’università, l’associazionismo ed il volontariato, con benefico sviluppo della democrazia partecipativa e della cultura della legalità e della solidarietà.

In ordine ai diritti umani, gli ordinamenti giuridici (nazionali, subnazionali, internazionali) devono armonizzare le rispettive azioni politiche nella direzione della Dichiarazione Universale che pone gli stessi “a fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.

Il riconoscimento dei diritti umani e della pace, come diritto fondamentale, ha una duplice ricaduta su Regioni e Comuni: il rafforzamento della loro autonomia e la loro piena legittimazione a rivendicare ed esercitare il ruolo di ‘polo territoriale basilare’ nella dinamica del principio di sussidiarietà (in una sua accezione internazionale) che è tipico dei diritti umani.

Il presente disegno di legge – che nasce, su iniziativa del MIR e della Consulta per la Pace del Comune di Palermo, dalla proposta di un cartello di associazioni che operano da anni nel settore della cooperazione e della non violenza, delle diverse forme di obiezione di coscienza – mira a favorire iniziative che affrontino tematiche su conflitti bellici dimenticati, sulla relazione tra Pace, giustizia ed ambiente, su temi ecumenici e interconfessionali, sugli stili di vita, ed altro.

Per il conseguimento di questi obiettivi la Regione assumerà iniziative finalizzate a favorire interventi di enti locali, organismi associativi, istituzioni culturali, gruppi di volontariato e di cooperazione internazionale presenti in Sicilia.

I have a dream Fotografa il tuo sogno di Pace

 

Il 4 Aprile 2018 – in occasione del Martin Luther King Day e dell’anniversario dell’insediamento della
consulta cittadina per la Pace e la Nonviolenza – il MIR di Palermo (Movimento Internazionale della
Riconciliazione, MirSicilia.com), assieme alla stessa Consulta della Pace – promuove il concorso
fotografico I HAVE A DREAM fotografa il tuo Sogno di Pace.
La frase che pronunciò Martin Luther King − aderente al MIR USA (FORUSA.ORG) − durante il suo
discorso dell’agosto del 1963, non possiede solamente un carattere onirico, ma costituisce un invito
a continuare a costruire insieme una società scevra da pregiudizi e da ogni forma di
discriminazione razziale. Il sogno anima la libertà di ogni essere umano. Oggi, come allora, ci
nutriamo di visioni di pace, di libertà, di tolleranza che vorremmo si realizzassero definitivamente
nella nostra società, nella fattispecie nella nostra città di Palermo. Per riuscirci non possiamo e non
vogliamo camminare da soli, ma intendiamo andare avanti, insieme.
Il concorso desidera coinvolgere gli studenti di ogni ordine e grado, invitando ognuno a
rappresentare il proprio “sogno”, attraverso la fotografia digitale o analogica, realizzata con un
apparecchio fotografico o con un cellulare.

Bando “I HAVE A DREAM” Photocontest

# Hashtag: #Ihaveadreamphotocontest (Instagram)

 

Legge Cultura di Pace: incontro con i candidati all’ARS

Il nostro invito:

 

Il portavoce della Consulta della Pace di Palermo invita i candidati alla Presidenza della Regione Siciliana e quelli delle rispettive liste a sostenere formalmente una Cultura di Pace, inserendo nei propri programmi l’immediata riproposizione del pdl 501 sulla Cultura di Pace, sottoscritto fin dal 2013 da 35 parlamentari di diverse forze politiche, a partire dai 2 principali gruppi dell’ARS, poi inspiegabilmente ed immotivatamente bloccato nella commissione bilancio.

Si chiede pertanto un impegno mirato per una politica che affermi dal basso il ruolo della Sicilia nella promozione di un Mediterraneo di Pace, libero da armi di distruzione di massa, dall’attracco nei nostri porti, di navi a capacità e armamento nucleare, da basi militari straniere e installazioni quali il Muos, sostenendo l’appello dei comuni dell’Anci Sicilia in favore del disarmo e della ratifica italiana del trattato per il bando delle armi nucleari.

Una Sicilia accogliente verso profughi e richiedenti asilo, che mostri il volto umano di del sogno europeo che ci accomuna a questi ultimi.

Francesco Lo Cascio

portavoce

La Consulta della Pace invita i candidati alle prossime elezioni regionali del 5 novembre

ad un confronto pubblico sul DDL 501 denominato “Cultura della Pace in Sicilia”.

L’incontro si terrà nella città di Palermo, in data 21 ottobre 2017, dalle ore 16.00 alle ore 17.30, presso l’Istituto Padre Messina, Foro Umberto I – Via Padre Messina, 1.

 

(GDS 22,10,17 p.3)

 

Introduzione di Francesco Lo Cascio  Portavoce della Consulta per la Pace

intervento di Claudio Fava

intervento di Luigi Carollo

 

 

intervento di Ottavio Navarra

 

il comunicato di Giancarlo Cancilleri

il comunicato di Claudio Fava