L’antifascismo è nonviolento. La nonviolenza è antifascista.

61W6sarD3CL._SX258_BO1,204,203,200_La Consulta di Palermo per la Pace, la Nonviolenza ed i Diritti Umani esprime soddisfazione per l’autorizzazione alle iniziative antifasciste che oggi 10/02 a Macerata vedranno impegnate diverse realtà della società civile, diversi circoli locali di associazioni nazionali. Dà la propria adesione all’appello di Macerata. Aderisce parimenti all’iniziativa del 24 p.v. a Roma.
Oltre ai fatti di Macerata, troppi atti di intolleranza si sono avvicendati nelle ultime settimane: gli accoltellanti di Casapound a Genova, la minaccia di ronde fasciste di Forza Nuova che annuncia di voler farsi carico delle spese legali dell’aggressore maceratese (già candidato leghista), fatti che trovano risposta nella condanna del Fascismo da parte del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio: «Il dibattito politico è libero, la giustificazione del Fascismo è fuori dalla Costituzione italiana».
Sosteniamo inoltre il Sindaco di Palermo, che in merito alla minaccia di ronde fasciste, ha dichiarato: “Non intendiamo delegare ad inquietanti personaggi la sicurezza della città che sappiamo essere gestita con grande professionalità dalla autorità a ciò preposte e dalle donne e dagli uomini delle forze dell’ordine che agiscono quotidianamente senza cercare ribalte mediatiche e senza fare inaccettabile propaganda politica”.

Il fascismo cammina su due gambe: la violenza e il militarismo. Dunque l’antidoto è fatto di nonviolenza e antimilitarismo”.
“L’antifascismo è nonviolento. La nonviolenza è antifascista”. (M.Valpiana, MN)

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“Pace, difesa, sicurezza nel Mediterraneo e nel Medio Oriente – La proposta dei nonviolenti” Palermo 23 settembre 2016

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registrazione video integrale  delle relazioni del convegno di Palermo

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Traghetti-prigione per Immigrati nel porto di Palermo:Gli uffici ONU di Ban Ki Moon comunicano che per l’UNHCR “una tale situazione suscita preoccupazione in termini di rispetto delle regole e la fornitura di assistenza umanitaria”.

Ufficio del portavoce del segretario generale dell’ ONU Ban Ki-moon

“Per quanto riguarda i 3 traghetti che sono attraccati nel porto di Palermo, l’agenzia dell’ONU per i rifugiati, UNHCR, rileva che una tale situazione suscita preoccupazione in termini di rispetto delle regole e la fornitura di assistenza umanitaria. Dichiara che la procura di Palermo sta conducendo un’inchiesta per indagare sulla possibile violazione della normativa in materia di detenzione.

L’UNHCR crede ancora che il centro di prima accoglienza a Lampedusa, se usato come originariamente previsto, potrebbe offrire un efficace accoglienza temporanea iniziale per le persone soccorse in mare. Secondo l’agenzia, la cancellazione di Lampedusa dalla zona di salvataggio potrebbe avere gravi ripercussioni sulle operazioni di salvataggio in mare, che sono stati finora effettuati dalla Guardia Costiera italiana e le altre autorità competenti. L’UNHCR aggiunge che Porto Empedocle, in Sicilia, continente, è ora più vicino il porto italiano sicuro e questo potrebbe rendere gli sforzi di soccorso in mare più complicato e difficile “.

Office of the Spokesperson for the Secretary-General UN Ban Ki-moon

“Concerning the 3 ferries that were docked at the Palermo harbour, the UN Refugee agency, UNHCR, notes that such a situation raises concern in terms of respect of rules and provision of humanitarian assistance. It says that the attorney of Palermo is conducting an enquiry to investigate on possible violation of the law regarding detention.

UNHCR still believes that the first reception centre on Lampedusa, if used as originally intended, could offer an effective temporary initial reception to persons rescued at sea. According to the agency, the cancellation of Lampedusa from the rescue area could have serious repercussions on rescue operations at sea which have so far been carried out by the Italian Coast Guard and other competent authorities. UNHCR adds that Porto Empedocle, in mainland Sicily, is now the nearest Italian safe port and this could make rescue at sea efforts more complicated and difficult.”

foto di Danila D’Amico ©

Nave italiana mitragliata dalla Libia – Interrogazione al Governo del radicale Mecacci


Il mitragliamento di un peschereccio italiano, che a differenza di quanto ha dichiarato ieri Frattini, stava rispettando la legalità internazionale, e’ un fatto grave che avrebbe visto una reazione decisa da parte di qualsiasi Governo democratico.
Purtroppo il Governo interviene coprendo i truffatori delle quote latte su istigazione della Lega e lascia che i pescatori siciliani possano essere trattati da delinquenti, solo perché la Libia non riconosce le acque internazionali. Ma di quale “amicizia” stiamo parlando? Di quella tra Italia e Libia o di quella personale tra Gheddafi e Berlusconi adì danni degli interessi degli italiani?

Dichiarazione di Matteo Mecacci, Deputato Radicale-PD, Relatore Osce su democrazia, diritti umani e questioni umanitarie.
“L’assenza del Ministro degli Esteri Frattini in aula e la risposta del Ministro Vito confermano la complicità politica del nostro Governo Berlusconi con la Libia di Gheddafi in continue violazioni della legalità internazionale.”

Libia: alle 15 Governo risponde a question time presentato da matteo Mecacci alla Camera.

Oggi alle 15, in diretta su Rai Tre, il governo italiano risponderà all’interrogazione a risposta immediata dal deputato radicale- PD Matteo Mecacci sul mitragliamento del peschereccio italiano Ariete avvenuto la domenica scorsa ad opera delle aut…orità libiche, e sui rapporti politici tra l’Italia e il Governo libico.

Il governo risponda in parlamento sul mitragliamento del peschereccio “Ariete” da parte di una motovedetta libica

Chiediamo la presentazione di una interrogazione parlamentare al Ministro degli Esteri per conoscere quali iniziative intenda assumere in relazione al mitragliamento, in acque internazionali, del peschereccio Ariete in data 13.09.2010 da parte di una motovedetta libica, per sapere se detta motovedetta si tra quelle cedute dal governo italiano al governo libico, se vi sia stata la presenza a bordo di personale italiano e con quali regole d’ingaggio, quali passi formali siano stati compiuti dal governo italiano presso il governo libico in ordine alla conoscenza dei fatti ed alla condanna dell’accaduto, se si intenda assumere contromisure relative all’accaduto ed in particolare se si intenda sospendere i pattugliamenti misti che coinvolgono personale della guardi a di finanza, se si intenda sospendere l’assistenza tecnica per la manutenzione dei mezzi militari forniti alla Libia, se siano previste misure ulteriori relative ai progetti ed agli accordi in corso col governo della Libia.

Cliccando il link sottostante puoi scrivere ai parlamentari che hanno già collaborato con “Iniziativa Nonviolenta”.


Clicca per chiedere ai parlamentari di presentare un’interrogazione sul mitragliamento del peschereccio “Ariete” da parte di una motovedetta libica.

componenti della commissione Esteri della  Camera
componenti della commissione Esteri del  Senato
Banca dati per interrogazioni ed interpellanze parlamentari