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Iran: alla camera ed al senato, interrogazioni urgenti al Ministro degli Esteri per iniziative su Iran a difesa libertà di manifestazione

16 giugno 2009-Il Deputato radicale Matteo Mecacci, Membro della Commissione esteri, ha depositato un’interrogazione urgente al Ministro degli Esteri per chiedere un intervento bilaterale del nostro paese, che attualmente è anche Presidente del G8, nei confronti del Governo iraniano. Nell’interrogazione Mecacci chiede che l’Italia convochi l’Ambasciatore Iraniano a Roma e si faccia promotore di un’iniziativa che punti a una verifica internazionale indipendente da parte di una commissione di inchiesta, sulla regolarità del voto per le elezioni presidenziali, e per chiedere che sia pienamente garantita la libertà di manifestazione all’opposizione.

di seguito il testo dell’interrogazione

Interrogazione a risposta orale in Commissione Esteri

Premesso che;

A seguito dello svolgimento delle elezioni presidenziali iraniane lo scorso 13 giugno 2009, il maggiore candidato contrapposto al Presidente uscente della Repubblica Islamica iraniana, Mir Hossein Moussavi ha denunciato la commissione di brogli elettorali da parte delle autorità iraniane;

nelle ore successive alla chiusura dei seggi elettorali, secondo quanto documentato dai media internazionali, si sono verificate a Teheran, e successivamente anche in altre zone del paese, manifestazioni popolari che denunciavano i brogli elettorali che sono state represse con la violenza da parte delle autorità iraniane;

nelle ultime ore il Governo iraniano ha dichiarato illegali tutte le manifestazioni, sospendendo così la libertà di manifestazione in Iran;

l’associazione iraniana per la libertà di stampa ha chisto che: ‘L’occidente non riconosca la vittoria di Ahmadinejad fino allo sblocco dei media’. Quest’ultimo, infatti, si è reso artefice di una massiccia censura dei mezzi di informazione, da internet ai telefonini, dai giornali alle Tv straniere. C’è stato il blocco di cellulari poichè il numero di sms inviato quotidianamente è raddoppiato nei giorni precedenti le elezioni, passando da una media di 55 milioni a 110 milioni costituendo una temibile fonte di controinformazione al potere costituito, seguito dalla censura per tv e siti web, soprattutto quelli di condivisione più popolari – da YouTube a Facebook – dove cominciavano ad apparire sempre più numerosi i video amatoriali ripresi coi cellulari a testimonianza degli scontri in atto. In seguito a ciò a Teheran si denuncia: ‘Non c’è democrazia senza libera circolazione delle informazioni’;

alcuni paesi europei, ad esempio la Germania, hanno già convocato l’Ambasciatore Iraniano per esprimere la loro preoccupazione sulla repressione delle manifestazioni e per chiedere una verifica scrupolosa del rispetto delle norme che garantiscono la democraticità del voto per le presidenziali;

nei mesi scorsi il Governo Italiano, e in particolare il Ministro degli Esteri Frattini, ha dovuto cancellare per ben due volte un incontro in Iran con il Presidente della Repubblica Islamica Iraniana Mahmoud Ahmadinejaad, dopo che le date erano state già fissate;

lunedì 15 giugno l’Unione Europea ha espresso la sua preoccupazione per le violenze in corso in Iran e ha chiesto la verifica scrupolosa del rispetto delle leggi elettorali;

lunedì 15 giugno la Guida Suprema della Repubblica Islamica Iraniana Ali Khameini ha invitato Moussavi “ad agire con calma e seguendo le vie legali”;

premesso altresì che:

all’Italia è attualmente attribuita la Presidenza di turno del G8, e cioè del gruppo dei paesi democratici più sviluppati e industrializzati;

chiede di sapere

Se non ritenga urgente convocare l’Ambasciatore iraniano a Roma per chiedere l’avvio di un’inchiesta internazionale indipendente per verificare la regolarità e la correttezza dello svolgimento delle elezioni presidenziali iraniane e per chiedere la fine della repressione violenta delle manifestazioni di dissenso politico e ripristinare la libertà di manifestazione;

se non ritenga di dover sospendere qualsiasi attività di preparazione ed abbandonare ipotesi di incontri bilaterali con il Presidente Iraniano Mahmoud Ahmadinejaad in assenza di verifiche serie della regolarità delle elezioni presidenziali;

Matteo Mecacci
http://www.radicali.it/view.php?id=143761Iran,

Al Ministro degli Affari Esteri

premesso che:

all’indomani della proclamazione dei risultati elettorali che hanno visto la rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad, sulla cui rielezione pesano pesanti accuse di brogli,  la situazione dell’Iran ha visto mobilitarsi centinaia di migliaia di cittadini in protesta con il risultato delle elezioni;

secondo fonti giornalistiche, nel corso della pacifica manifestazione di lunedì 15 giugno a sostegno dell’ex candidato alle presidenziali Mir  Mir Hossein Mussavi  è costata la vita a sette civili, dopo essere stati catturati da una unità militare;

inoltre, pare abbiano arrestato  Mohammad Ali Abtahi, ex stretto collaboratore del presidente riformista Mohammad Khatami, secondo quanto rende noto il suo staff;

i fatti delle ultime ore stanno provocando molte tensioni a livello delle diverse istituzioni del Paese, oltre che preoccupazione e sconcerto in tutto il mondo;

il  presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Irna, ha attaccato il ministro dell’Interno per le violenze sui civili e gli studenti universitari;

la massima autorità religiosa iraniana, Ali Khamenei, ha promesso un’inchiesta e intanto l’ex candidato alle presidenziali Moussavi ha fatto ricorso al Consiglio dei Guardiani in qualità di ultima istanza possibile nella Repubblica islamica dell’Iran;

mobilitazioni di massa si annunciano ancora nelle prossime ore, i cittadini iraniani stanno manifestando da giorni in un enorme movimento di protesta pacifico contro il contestato risultato elettorale e un movimento di protesta si sta organizzando in tutto il mondo a sostegno della protesta civile in Iran.

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INTERROGAZIONE URGENTE IN AULA

SENATO DELLA REPUBBLICA

16 giugno 2009

si chiede di sapere:

se e quali siano le iniziative il Ministero degli Affari Esteri abbia attivato, in rispetto dei suoi impegni internazionali e delle sue responsabilità, per far fronte ad una situazione che secondo le prime informazioni manifesta numerosi motivi di preoccupazione;

se il Ministero degli Affari Esteri non voglia impegnarsi attivamente affinché le Nazioni Unite siano coinvolte in questo delicato momento e come intenda adempiere alla realizzazione degli indirizzi fissati dalla riunione dell’Unione Europea tenuta il 16 giugno scorso a Lussemburgo.

PIETRO MARCENARO, MARINARO, LIVI BACCI, PERDUCA

Chiediamo ai parlamentari italiani di far intervenire il governo per la liberazione degli studenti democratici arrestati a Teheran

Moussavi

[INIZIATIVA NONVIOLENTA]:

Scrivi ai parlamentari per

chiedere una interrogazione sugli scontri in Iran e sull’arresto dei leader

dell’opposizione all’indomani delle elezioni politiche

Clicca il testo evidenziato in giallo e scrivi ai parlamentari per chiedere un’interrogazione parlamentare sui fatti di Teheran.

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