Solidarietà alle sorelle Pilliu

La consulta per la pace esprime la propria solidarietà alle sorelle Pilliu per la loro incredibile vicenda di resistenza alla mafia e di sordità da parte delle Istituzioni spesso distratte ed assenti, se non peggio.

Si auspica una celere soluzione Delle vicende processuali, il riconoscimento del loro diritto alla casa. La consulta apprezza ed approva il loro progetto di realizzare un museo della lotta alla mafia, auspicando un sostegno da parte dell’amministrazione comunale tutta. In tal senso la consulta invita a sostenere le sorelle recandoci tutti presso il loro locale per acquisti solidali nei giorni delle festività natalizie.

Le iniziative degli anni passati

Mondello: il mare in trincea

Il portavoce della Consulta della Pace Francesco Lo Cascio in riferimento alle notizie stampa relative alla costruzione a Mondello di manufatti realizzati sull’area della spiaggia attualmente destinata a lido dell’esercito, esprime il proprio disappunto per un invadente opera che impedisce la vista del mare. Si auspica un intervento dell’amministrazione per ingiungerne la rimozione ed il ripristino dello status quo ante. Per questa ragione la Consulta richiede di essere ascoltata in commissione ambiente all’ARS ed in consiglio comunale.

Chiediamo di conoscere se tale opera sia prevista nel piano d’uso del demanio marittimo e quali siano le prescrizioni della soprintendenza BB.CC.AA.

È abbastanza strano che soggetti diversi vengono assoggettati a differenti prescrizioni, a Mondello negli anni è stato imposta la rimozione delle cabine parallele alla spiaggia, ma queste regole sembrano non valere per i militari.

Militari i cui privilegi sembrano inspiegabili ai più. Forse sarebbe bene restituire alla pubblica fruizione le aree da loro occupate con dubbie motivazioni.

#NOalMareinTrincea

Dichiarazione

La Consulta per la pace auspica di essere riconosciuta quale consulta permanente, l’istituzione di un ufficio per la pace con certezza di risorse umane e finanziarie, prende atto delle lungaggini relative all’annosa vicenda della 4 volte annunciata concessione di un bene confiscato alla mafia – tra l’altro più volte annunciata dal Viminale durante la scorsa campagna elettorale.

Auspica quindi il reperimento di soluzioni funzionali idonee, non accettando contestualmente alcuna contrapposizione con altri soggetti politici dell’area antimilitarista, invocando soluzioni fondate sul dialogo e su una risoluzione pacifica delle diverse esigenze e altresì rifiutando soluzioni di forza che reputa intempestive e controproducenti.

 

l’Italia intera attende il ritorno di Silvia Romano

Rapimento di Silvia Romano, le istituzioni italiane si impegnino per farla ritornare a casa. A distanza di 1 anno, l’Italia intera attende il ritorno di Silvia Romano, una ragazza che ha creduto nei valori del volontariato e della cooperazione internazionale ancora oggi in ostaggio in Kenya da parte di soggetti che non condividono i valori attivi della solidarietà, fratellanza e della pace. Attendiamo con apprensione una svolta positiva di questa vicenda, lo si deve sopratutto per i familiari e gli amici di Silvia.

Appello per una Consulta Regionale della Pace

Le associazioni del comitato promotore della legge regionale per la cultura di pace promuovono la costituzione della Consulta Regionale per la Pace,
facendo appello alla società civile ed agli ee.ll. siciliani impegnati in favore della cultura di Pace.
Le associazioni sono impegnate in Partnership per la promozione delle “Scuola di Nonviolenza “, per l’istituzione della cattedra UNESCO Mediterranea tra Valencia e Messina, per un primo concorso per le tesi di laurea siciliane sugli studi di Pace.
Agli ee.ll. è richiesto di sotto scrivere il presente appello ed il patrocinio e stimolo di analoghe occasioni di promozione della partecipazione a livello locale.

Una prima importante occasione di approfondimento della Cultura di Pace potrà quindi essere Sabato 23 alle ore 09,30 presso Palazzo Comitini Sala Martorana, incontrando sul tema Marina Sereni vice ministro degli esteri e della cooperazione internazionale, per una prima occasione di interlocuzione tra governo e società civile ed autorità locali.

Mir Palermo, Acli, Accademia di psicologia applicata, Ceipes, Centro per lo sviluppo creativo, Coppem, Cresm, Human rights youth organizzation, Italian peace research institute, Pax christi, Servizio civile internazionale, Wilpf.

Pace, fa tappa a Palermo la barca “Bamboo”, la barca della marcia mondiale della Nonviolenza

Pace, fa tappa a Palermo la barca “Bamboo”

di Serena Termini

Pace, disarmo nucleare, diritti umani e ambiente: questi i temi della seconda Marcia Mondiale della NonViolenza. Domani alle ore 12 arriva a la Cala del porto l’imbarcazione del progetto “Meditteraneo Mar de Paz”

PALERMO – Pace, disarmo nucleare, diritti umani e ambiente: sono questi i temi della seconda Marcia Mondiale della NonViolenza che, dopo dieci anni dalla sua nascita, attraverserà via mare un mondo dove sono in corso trenta guerre e ci sono diciotto aree di crisi internazionale. Domani alle ore 12 farà la sua tappa ufficiale presso la Cala del porto di Palermo accolta dagli attivisti della Consulta della Pace, rappresentanti del Mir, dalla Lega Navale Italiana, dall’equipaggio della barca solidale di Lisca Bianca e da alcune autorità cittadine.

Alla barca Bamboo del progetto “Meditteraneo Mar de Paz”, se le condizioni meteo lo consentiranno, andranno incontro, anche, una decina di barche a vela con a bordo bambini affetti da malattie rare che partecipano al progetto di vela terapia di Lega Navale Italiana e Ospedale Civico. Il velista Maurizio D’amico ospiterà a bordo della propria barca a vela musicisti con i tamburi con cui verrà animato il momento di accoglienza dell’approdo. La barca rimarrà a Palermo fino a lunedì 18 Novembre.

Durante la permanenza nel capoluogo siciliano è previsto un incontro sulla mondialità e Pace presso il centro salesiano di Santa Chiara e un pranzo presso il locale di co-working internazionale Moltivolti. La domenica, invece, l’equipaggio conoscerà la realtà di accoglienza del Centro Arcobaleno 3P della suora missionaria Anna Alonzo.

Il progetto Mediterraneo Mare di Pace, rotta marittima della “2ª Marcia mondiale per la Pace e la Nonviolenza” è nato in Spagna da Mundosinguerras y sin violencia ed è stato sviluppato a Palermo in Italia e Pirano in Slovenia dov’è stata ideata la Marcia a vela sul mare.

La barca, partita da Genova lo scorso 27 ottobre, è stata già a Marsiglia e Barcellona. Diretta a Tunisi, ha dovuto fare una sosta per le condizioni meteo non buone a Cagliari. Adesso è diretta a Palermo e poi dopo andrà a Tunisi sede del World Social Forum 2013. La tappa conclusiva si svolgerà a Livorno mentre a Roma il prossimo 27 novembre si svolgerà presso la Società geografica italiana il racconto del viaggio. La Marcia sul Mare terminerà a Livorno, porto nucleare militare italiano che rifornisce per le guerre del Mediterraneo le armi del più grande arsenale situato fuori dagli Stati Uniti. A Barcellona l’equipaggio ha incontrato gli attivisti della Peace Boat e dell’ong giapponese che racconta l’olocausto atomico di Hiroshima e Nagasaki, viaggiando sui mari del mondo contro il disarmo nucleare.

“Ci proponiamo di impostare un percorso tra diverse esperienze, unite nel comune desiderio di un Mediterraneo di pace, col fine di interconnettere le iniziative territoriali in un contesto globale – dice in una nota l”equipaggio -. Gli obiettivi del viaggio sono quelli di promuovere la solidarietà tra paesi costieri per trovare soluzioni a problemi e conflitti del contesto mediterraneo; creare le condizioni per un’area d’integrazione tra i popoli millenari che lo abitano; giungere a un trattato per un mare di pace libero da armi nucleari; puntare al disarmo nucleare che è uno dei temi principali della marcia. Sul Mediterraneo convergono culture diverse che talvolta si affrontano in guerra. È divenuto mare di morte, abisso tra Africa Medioriente ed Europa per la perdita colpevole di vite umane migranti. ‘Mediterranean Mar de Paz’ mira a trasformare queste acque, culla di molte culture in un luogo di dialogo e integrazione tra i popoli”.

“Da Palermo parte la rete di Ambasciate per la Pace tra le città mediterranee. Il messaggio centrale è quello di portare il diritto universale alla pace – sottolinea Francesco Lo Cascio portavoce della Consulta della pace e vice presidente nazionale del Mir -, assieme alle campagne che lo promuovono in Europa Maghreb e Medio Oriente. Dalla nostra città, infatti, insieme al sindaco Orlando, l’iniziativa delle Ambasciate di Pace coinvolge 14 città del Mediterraneo e alcune associazioni di città arabe. L’obiettivo è quello di avviare una vera e propria partnership sui temi della pace, creando una rete internazionale che lavori concretamente sugli aspetti più problematici che riguardano i conflitti nell’area mediterranea e puntando alla promozione concreta delle iniziative di pace e nonviolenza mondiale”.

“Dopo il viaggio sul Mediterraneo occidentale intendiamo farne un’altro ad oriente – dice ancora nella nota l’equipaggio -, a partire dal golfo che ospita due porti nucleari di transito, Trieste in Italia e Koper in Slovenia; dove cercheremo di implementare il Trattato di Pace tra Italia e Paesi vincitori della seconda guerra mondiale che prevedeva un territorio smilitarizzato e neutrale, ora diviso fra Italia Slovenia e Croazia”.

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