50mo di Martin Luther King: SETTIMANA NONVIOLENTA

la Consulta per la Pace di Palermo organizza una settimana di iniziative nel 50mo della morte di Martin Luther King JR.

Dal 4 al 13 aprile 2018 la Consulta della Pace della Nonviolenza, dei Diritti Umani e del Disarmo, in collaborazione con altre associazioni – in occasione del 50mo anniversario dell’assassinio di Martin Luther King tenuto a Washington nel 1968 – organizza la Settimana della nonviolenza, un cartello di eventi tesi a sensibilizzare e informare la cittadinanza sul tema della nonviolenza, in linea con le iniziative che in tutto il mondo si intraprenderanno per l’occasione. “I have a dream” è considerato uno dei discorsi più importanti del Novecento. A pronunciarlo è stato il pastore battista Martin Luther King, l’attivista che con la sua resistenza nonviolenta, ha trascorso l’intera esistenza a lottare per l’uguaglianza, contro i pregiudizi etnici e la discriminazione razziale, oggi purtroppo ritornati di attualità.

Uno degli eventi centrali sarà l’apertura della settimana, del 4 aprile, in cui, davanti alla lapide dedicata a Martin Luther King, sita a Palazzo delle Aquile, verrà lanciato il concorso fotografico a cura del MIR (associazione facente parte della Consulta della Pace), dal titolo “I have a dream. Fotografa il tuo sogno di pace”. Il concorso è aperto agli studenti delle 5e classi delle scuole elementari e delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Gli studenti dovranno servirsi del socialnetwork Instagram per pubblicizzare i propri lavori incentrati sulla tematica contro il razzismo e per una società più giusta. Sarà realizzata a fine concorso una mostra fotografica, i migliori lavori verranno premiati. L’iniziativa mira anche a sensibilizzare i docenti sul tema pace-nonviolenza-antirazzismo, attraverso l’esempio di Martin Luther King, Rosa Parks e di quelli che come loro hanno speso la propria vita per un’ideale di fratellanza.

Tra gli altri eventi sono in programma mostre di arti visive e fotografiche, laboratori maieutici secondo lo stile di Danilo Dolci, laboratori per bambini, attività motorie (aikido, yoga) e musicali, presentazioni di saggi, conferenze e dibattiti curati dalle associazioni coinvolte nell’organizzazione.

A seguire si allega il programma completo degli eventi.

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Nave italiana mitragliata dalla Libia – Interrogazione al Governo del radicale Mecacci


Il mitragliamento di un peschereccio italiano, che a differenza di quanto ha dichiarato ieri Frattini, stava rispettando la legalità internazionale, e’ un fatto grave che avrebbe visto una reazione decisa da parte di qualsiasi Governo democratico.
Purtroppo il Governo interviene coprendo i truffatori delle quote latte su istigazione della Lega e lascia che i pescatori siciliani possano essere trattati da delinquenti, solo perché la Libia non riconosce le acque internazionali. Ma di quale “amicizia” stiamo parlando? Di quella tra Italia e Libia o di quella personale tra Gheddafi e Berlusconi adì danni degli interessi degli italiani?

Dichiarazione di Matteo Mecacci, Deputato Radicale-PD, Relatore Osce su democrazia, diritti umani e questioni umanitarie.
“L’assenza del Ministro degli Esteri Frattini in aula e la risposta del Ministro Vito confermano la complicità politica del nostro Governo Berlusconi con la Libia di Gheddafi in continue violazioni della legalità internazionale.”

Chiedi ai parlamentari regionali siciliani di sottoscrivere ed approvare la MOZIONE PER I DIRITTI UMANI IN IRAN


emailClicca il link sottostante per inviare una tua mail ai capiguppo ed al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, per chiedere che sostengano e votino la mozione per noi presentata il 27.07.09 dall’ on. Giuseppe Lupo.

CLICCA QUI! Chiedi ai parlamentari regionali siciliani di sottoscrivere ed approvare la

MOZIONE PER I DIRITTI UMANI IN IRAN

Presentata -su nostra iniziativa- mozione per i diritti umani in Iran, al comune di Palermo da Ferrandelli (IDV) e dall’ on.Lupo (PD) all’ Assemblea Regionale Siciliana.

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XV LEGISLATURA
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ORDINE DEL GIORNO

L’Assemblea Regionale Siciliana
Premesso che:

* in Iran, dopo lo svolgimento delle elezioni presidenziali, l’unilaterale proclamazione del conseguimento della vittoria da parte del Presidente Ahmadinejad e la conseguente contestazione del risultato, considerato dall’opposizione viziato da irregolarità, sono andate maturando gravi tensioni e si è creato un clima di grave instabilità;
* numerose manifestazioni di protesta hanno avuto luogo con la partecipazione massiccia dei cittadini, ma sono state brutalmente represse da parte delle forze regolari di polizia o delle squadre paramilitari dei cosiddetti Basij;
* i filmati che giungono dell’Iran, sia pure in un momento di inaccettabile oscuramento dell’informazione giornalistica, documentano in modo inoppugnabile le uccisioni di uomini e donne inermi, nonché l’arresto e la detenzione di numerosi dimostranti;

Considerato che:

* piena e convinta solidarietà va espressa a coloro che in Iran si impegnano per il rispetto della legalità, per la democrazia e i diritti umani, nonché appoggio e sostegno alla comunità iraniana in Italia ed in particolare ai giovani e agli studenti, impegnati in un’opera attiva di informazione dell’opinione pubblica;
* è necessario assumere un coerente impegno di vicinanza e di fattiva solidarietà con le famiglie delle vittime, al fine di individuare forme di concreto sostegno alle loro istanze di carattere umano ed etico ed alle loro necessità di ordine materiale;

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

E LA GIUNTA REGIONALE

* affinché sostengano la lotta per il rispetto dei diritti umani del popolo iraniano in tutti gli ambiti e nelle forme possibili, mettendo in atto forme concrete di sostegno e di solidarietà con la società civile di quel Paese e con la comunità iraniana presente sul territorio siciliano;
* ad esporre, negli edifici sedi di organi ed enti regionali, per almeno 30 giorni e successivamente ogni giorno 20 del mese per almeno 6 mesi, un telo di colore verde e l’immagine della studentessa Neda Salehi Agha-Soltani, uccisa a Teheran il 20 giugno 2009 e divenuta il simbolo del movimento per i diritti umani in Iran;
* ad invitare il Governo nazionale affinché non riconosca la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad, almeno finché non siano sciolti i dubbi sulla legittimità del risultato elettorale, o non si siano svolte nuove elezioni, non sia cessata la repressione e
non sia ristabilito un clima di dialogo e di rispetto della legalità;
* ad esprimere al Governo nazionale la necessità che l’Unione Europea e la Comunità internazionale, pur nel mantenimento della disponibilità al dialogo e al confronto con la Repubblica islamica iraniana, tengano ferma la richiesta del ripristino di un clima di serenità che solo il rilascio degli arrestati, la fine della repressione e l’apertura reale di un confronto con l’opposizione possono assicurare in quel grande e travagliato Paese.

on. LUPO
(Partito Democratico)
27/07/09

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MUNICIPIO DI PALERMO
“CITTA’ PER LA PACE”

Gruppo Consiliare
ITALIA dei VALORI

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

MOZIONE

Oggetto: Solidarietà con la lotta democratica del popolo iraniano

Il Consiglio Comunale

Esprime viva apprensione e forte preoccupazione per quanto sta avvenendo in Iran, dove, dopo lo svolgimento delle elezioni presidenziali, che hanno registrato un massiccio afflusso alle urne, e in seguito all’unilaterale proclamazione del conseguimento della vittoria da parte dell’ex presidente Ahmadinejad e la conseguente contestazione del risultato, considerato non credibile e viziato da gravi irregolarità, da parte dell’opposizione e da un ampio e determinato movimento di opinione pubblica, sono andate maturando gravi tensioni e si è andato creando un clima di grave instabilità;

ritiene inaccettabile e assolutamente condannabile il ricorso alla violenza contro i manifestanti, cui più volte, in forme talora crude ed efferate, hanno fatto ricorso sia le forze regolari di polizia sia le squadre paramilitari dei cosiddetti “Basij”

condanna in particolare, le uccisioni di uomini e donne inermi (che i filmati che giungono dell’Iran, sia pure in un momento di inaccettabile oscuramento dell’informazione giornalistica, documentano in modo inoppugnabile) e l’arresto e la detenzione dei dimostranti

manifesta viva e convinta solidarietà a coloro che in Iran si impegnano per il rispetto della legalità, per la trasparenza della dimensione pubblica, per la democrazia e i diritti umani, in piena coerenza con le posizioni più volte unanimemente espresse e votate dall’ Assemblea Consiliare

conferma pieno appoggio e sostegno alla comunità iraniana in Italia ed in particolare ai giovani e agli studenti che si vanno esemplarmente impegnando in un’opera attiva di informazione dell’opinione pubblica su quel che nel loro Paese va avvenendo e per sostenere la battaglia di libertà dei loro connazionali in patria

assume un coerente impegno di vicinanza e di fattiva solidarietà con le famiglie delle vittime, impegnandosi ad attivarsi per studiarne e metterne a punto forme di concreto sostegno alle loro istanze di carattere umano ed etico ed alle loro necessità di ordine materiale

Per quanto sopra esposto

Il Consiglio Comunale

impegna

· Il Sindaco e la Giunta Comunale affinché, in tutti gli ambiti e nelle forme possibili, sostengano la lotta per il rispetto dei diritti umani dei democratici e del popolo iraniano e a mettere in atto forme concrete di sostegno e di solidarietà con la società civile di quel Paese e con la comunità iraniana presente sul territorio

· Il Sindaco, affinché – per almeno 30giorni e successivamente ogni giorno 20 del mese per almeno 6 mesi – esponga al Palazzo delle Aquile un telo verde e l’immagine della studentessa Neda Salehi Agha-Soltani uccisa a Theran il 20 giugno 2009 e divenuta il simbolo del movimento per i diritti umani in Iran.

· Il Sindaco a dare inoltre mandato affinché la commissione toponomastica si adoperi nel dedicare una strada o piazza ai martiri dei fatti di questi giorni

· Il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale ad invitare il Governo nazionale affinché non riconosca la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad finché non siano sciolti i dubbi sulla legittimità del risultato elettorale, o non si siano svolte nuove elezioni (come richiesto dal candidato Moussavi e dall’opposizione democratica), non sia cessata la repressione, non sia ristabilito un clima di dialogo e di rispetto della legalità

· Il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale a fare appello all’Unione Europea e la Comunità internazionale, affinchè pur nel mantenimento della disponibilità al dialogo e al confronto con la Repubblica islamica iraniana, tengano ferma la richiesta esigente del ripristino di un clima di serenità che solo il rilascio degli arrestati, la fine della repressione e l’apertura reale di un confronto con l’opposizione può assicurare in quel grande e travagliato Paese.

Palermo – Città per la Pace, 27/07/09

Il Consigliere Comunale

Fabrizio Ferrandelli

Chiediamo ai parlamentari italiani di far intervenire il governo per la liberazione degli studenti democratici arrestati a Teheran

Moussavi

[INIZIATIVA NONVIOLENTA]:

Scrivi ai parlamentari per

chiedere una interrogazione sugli scontri in Iran e sull’arresto dei leader

dell’opposizione all’indomani delle elezioni politiche

Clicca il testo evidenziato in giallo e scrivi ai parlamentari per chiedere un’interrogazione parlamentare sui fatti di Teheran.

Linka e copia questo testo sul tuo blog!

 

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